Subentro utenze luce e gas
Ti assistiamo nel subentro di luce e gas: la riattivazione dei contatori chiusi o disattivati, da intestare a tuo nome. Garantiamo energia da subito alle migliori condizioni del mercato libero, gestendo tutta la pratica al posto tuo.
Il subentro in parole semplici
Il subentro è la procedura necessaria quando entri in una nuova abitazione in cui i contatori di luce e gas sono stati chiusi o disattivati dal precedente inquilino e devono essere riattivati a tuo nome. A differenza della voltura, il subentro richiede una nuova attivazione fisica del contatore.
I vantaggi del nostro servizio
Gestiamo tutto, dal primo contatto con il fornitore fino alla conferma dell'attivazione. Ti garantiamo energia da subito, alle condizioni più convenienti del mercato libero, senza che tu debba seguire la burocrazia.
Quanto tempo ci vuole
I tempi del subentro sono stabiliti da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Seguiamo l'intero iter e ti aggiorniamo a ogni passaggio fino alla riattivazione del contatore.
Cosa ci serve da te
Pochi documenti: un documento d'identità, il codice fiscale, i dati del contatore (POD per la luce, PDR per il gas) e l'indirizzo dell'immobile. Al resto pensiamo noi.
Quanto costa il subentro e quali voci compaiono in bolletta
Il subentro comporta alcuni costi fissi, definiti dalla regolazione e uguali per tutti i fornitori: il contributo per gli oneri amministrativi, il contributo per l'attivazione della fornitura richiesto dal distributore e l'imposta di bollo. A questi può aggiungersi il deposito cauzionale, che viene restituito alla chiusura del contratto o non richiesto se si attiva l'addebito diretto su conto corrente. Sono importi una tantum, addebitati nella prima bolletta utile.
Trattandosi di una nuova attivazione, il subentro è il momento migliore per scegliere bene l'offerta: la tariffa che firmi ora ti accompagnerà per i mesi successivi. Confrontiamo prezzo fisso e prezzo indicizzato guardando l'andamento del PUN per l'energia elettrica e del PSV per il gas, e stimiamo il consumo previsto con il calcolatore dei costi degli elettrodomestici per non sovradimensionare potenza e spesa.
Contatore chiuso, sigillato o rimosso: cosa cambia
Non tutti i subentri sono uguali e la differenza si vede sul contatore. Se il misuratore è presente e solo disalimentato, la riattivazione è generalmente rapida e non richiede l'intervento fisico di un tecnico sul posto, perché i contatori elettronici possono essere riattivati a distanza. Se invece il contatore è stato sigillato da molto tempo, rimosso, oppure se l'impianto risulta senza allaccio, i tempi si allungano: serve un intervento del distributore e, per il gas, la prova di tenuta dell'impianto.
Per il gas va inoltre considerata la documentazione tecnica dell'impianto: la dichiarazione di conformità e, quando richiesto, la verifica del corretto funzionamento della caldaia. Se dalla verifica emerge che non si tratta di riattivazione ma di nuovo allaccio, il percorso e i costi cambiano completamente. Controlliamo lo stato reale del punto di fornitura prima di aprire la pratica, così eviti di attendere settimane per poi scoprire che serviva una procedura diversa. In caso di dubbi tra le due strade, confronta anche la nostra pagina dedicata alla voltura di luce e gas.
Come seguiamo la pratica dall'inizio alla fine
Il nostro lavoro non si esaurisce con l'invio della richiesta. Raccogliamo i dati del punto di fornitura, scegliamo con te l'offerta, trasmettiamo la pratica al fornitore e poi monitoriamo lo stato di avanzamento fino alla conferma dell'attivazione, sollecitando quando i tempi si allungano. Se la richiesta viene respinta per un dato incompleto — succede spesso con POD e PDR trascritti male — la correggiamo e la ripresentiamo senza farti perdere giorni.
Dopo l'attivazione controlliamo la prima bolletta: verifichiamo che le condizioni economiche siano quelle sottoscritte, che le aliquote fiscali siano corrette e che non siano stati addebitati servizi accessori mai richiesti. Se qualcosa non torna interveniamo con la gestione del reclamo. Resti così con un solo referente per tutta la vita della fornitura, non solo per l'attivazione.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per il subentro?
Se il contatore è presente e solo disattivato la riattivazione avviene in genere in pochi giorni lavorativi dall'accettazione della pratica. Se serve l'intervento del distributore o documentazione tecnica dell'impianto, i tempi si allungano.
Posso fare il subentro se non sono proprietario?
Sì. Anche l'inquilino o chi detiene l'immobile a titolo di comodato può intestarsi la fornitura, presentando il contratto di locazione o il titolo che giustifica la detenzione dell'immobile.
Devo pagare i debiti del precedente inquilino?
No. Con il subentro nasce un nuovo contratto a tuo nome: i consumi e gli eventuali insoluti del precedente intestatario restano a suo carico.
Il subentro richiede la sostituzione del contatore?
Di norma no: il contatore esistente viene riattivato. La sostituzione si rende necessaria solo se il misuratore è stato rimosso o non è più funzionante.
Posso scegliere qualsiasi fornitore per il subentro?
Sì, sul mercato libero puoi scegliere liberamente. Ti proponiamo un confronto tra le offerte più convenienti in base al consumo previsto, senza vincoli con un singolo fornitore.
Una consulenza energia completa
Questo servizio fa parte della nostra consulenza energia luce e gas: ottimizziamo i costi, gestiamo tutta la burocrazia e seguiamo privati e aziende in ogni pratica. Prenota una consulenza gratuita o scopri tutti i nostri servizi.