Fine del mercato tutelato: cosa cambia per famiglie e piccole imprese
Pubblicato il 10 Gen 2025
In breve: Con il passaggio definitivo al mercato libero, è fondamentale capire le nuove regole per non ritrovarsi su offerte svantaggiose per default.

Il passaggio definitivo al mercato libero dell'energia è ormai completato. Ma milioni di consumatori italiani — sia famiglie che piccole imprese — non hanno ancora compreso appieno cosa è cambiato, quali sono i rischi e, soprattutto, come muoversi per non trovarsi in una situazione svantaggiosa.
Cos'era il mercato tutelato e perché esisteva
Il mercato tutelato era un sistema di protezione per i consumatori domestici e le piccole imprese: chi non sceglieva un fornitore sul mercato libero veniva automaticamente servito a condizioni regolate e aggiornate trimestralmente dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). I prezzi non erano necessariamente i più bassi del mercato, ma erano trasparenti, prevedibili e protetti da speculazioni.
Il sistema era nato nei primi anni 2000 come strumento transitorio per accompagnare i consumatori verso la liberalizzazione del mercato energetico — una liberalizzazione che l'Italia ha completato con molto ritardo rispetto ad altri paesi europei.
Come è avvenuto il passaggio
La liberalizzazione è avvenuta in due fasi. Prima per le piccole imprese (connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e fatturato sotto i 10 milioni di euro), poi per le utenze domestiche. Chi non aveva scelto un fornitore entro le scadenze è stato assegnato automaticamente al cosiddetto Servizio a Tutele Graduali (STG), gestito da fornitori selezionati tramite aste pubbliche organizzate da ARERA.
Cosa è il Servizio a Tutele Graduali (STG)
Il STG non è il mercato tutelato. È un servizio di transizione, con prezzi aggiornati periodicamente ma non necessariamente competitivi rispetto alle migliori offerte del mercato libero. La differenza di costo tra il STG e le offerte più convenienti del mercato libero può essere del 10–25% annuo, a seconda del periodo e del profilo di consumo.
La durata del STG non è illimitata: i contratti hanno una scadenza e alla fine del periodo il consumatore dovrà necessariamente scegliere un'offerta sul mercato libero.
Come capire su quale offerta sei
Il modo più semplice è guardare l'ultima bolletta: il nome del fornitore e la sigla dell'offerta ti dicono immediatamente su quale mercato sei. Se vedi riferimenti a "tutela", "tutele graduali", "STG" o "servizio di default", vale la pena analizzare se non conviene passare a un'offerta più competitiva.
Puoi anche verificare sul Portale Offerte ARERA (ilportaleofferte.it) il confronto tra il tuo attuale contratto e le migliori offerte disponibili nella tua zona.
Cosa succede se non fai nulla
Se sei nel STG e non fai nulla entro la scadenza del servizio, verrai nuovamente assegnato a un fornitore default tramite un meccanismo simile a quello precedente — ma non c'è garanzia che le condizioni siano competitive. La logica del "aspetto e vedo" non conviene: più aspetti, più rischi di rimanere su tariffe non ottimali.
Le nuove tutele per i consumatori vulnerabili
La legge prevede protezioni specifiche per le cosiddette "utenze vulnerabili": anziani over 75, persone in gravi condizioni di salute che usano apparecchiature elettromedicali salvavita, percettori di reddito di cittadinanza, residenti in zone terremotate. Queste categorie hanno diritto a un servizio di tutela specifica con condizioni regolate da ARERA a tempo indeterminato. Se rientri in queste categorie, verifica di aver fatto richiesta al tuo fornitore.
Il Bonus Energia: come funziona e chi ne ha diritto
Indipendentemente dal tipo di mercato, il Bonus Sociale Energia è uno sconto diretto in bolletta per le famiglie a basso reddito (ISEE sotto i 9.530 euro, o 20.000 euro per famiglie con 4 o più figli). Il bonus viene erogato automaticamente se si presenta il modello ISEE aggiornato al CAF o all'INPS. Vale per luce, gas e acqua.
Il ruolo di GestioneUtenze.it
In questo scenario frammentato e in evoluzione, GestioneUtenze.it offre un servizio di orientamento e gestione completa: analizziamo la tua situazione attuale, identifichiamo l'offerta più conveniente tra tutti i principali fornitori nazionali e locali, gestiamo il cambio senza che tu debba fare nulla e monitoriamo nel tempo le condizioni del mercato.
Non vendiamo energia e non siamo legati a nessun fornitore specifico. Il nostro interesse è trovare la soluzione migliore per te.
Fonti ufficiali
- ARERA — fine della Maggior Tutela e clienti vulnerabili
- Portale Offerte ARERA — confronto ufficiale delle offerte
Domande frequenti
Cosa è cambiato con la fine del mercato tutelato?
Il servizio di tutela di prezzo è cessato per i clienti non vulnerabili, che sono passati al mercato libero o al Servizio a Tutele Graduali; per i clienti vulnerabili resta disponibile un servizio di fornitura a condizioni definite dall'Autorità.
Chi è considerato cliente vulnerabile?
In sintesi, chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate, chi ha disabilità ai sensi della legge 104, chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, gli over 75 e chi risiede in strutture di emergenza o in isole minori non interconnesse.
Cosa devo fare se sono nel Servizio a Tutele Graduali?
Non è obbligatorio agire subito, ma conviene confrontare le condizioni applicate con le offerte del mercato libero, perché il servizio ha una durata definita al termine della quale è comunque necessario scegliere un fornitore.