AGCM apre un'istruttoria su Rec Energy: pratiche scorrette e ostacoli al recesso
Pubblicato il 16 Giu 2026
In breve: L'AGCM ha avviato un'istruttoria su Rec Energy (Start S.r.l.) per presunte pratiche commerciali scorrette: teleselling ingannevole e ostacoli al recesso. Scopri cosa è successo e come tutelarti.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha annunciato l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Rec Energy, marchio commerciale della società Start S.r.l., operante nel mercato libero dell'energia elettrica e del gas naturale. L'iniziativa nasce a seguito di un numero elevato di segnalazioni ricevute da consumatori che hanno richiesto l'intervento dell'Autorità.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di vigilanza sul mercato libero dell'energia, dove la tutela dei clienti finali è diventata una priorità per le autorità di controllo.
- L'AGCM (Antitrust) ha aperto un'istruttoria nei confronti di Rec Energy (Start S.r.l.).
- Le contestazioni riguardano il teleselling con informazioni ingannevoli e gli ostacoli al recesso.
- L'istruttoria non equivale a una condanna: è una fase di accertamento.
- I consumatori possono segnalare il caso ad AGCM e presentare reclamo ad ARERA.
Le contestazioni dell'Antitrust
Secondo quanto riportato nel Bollettino n. 24 del 15 giugno 2026, l'AGCM intende verificare la possibile esistenza di due distinte pratiche commerciali scorrette.
1. Informazioni ingannevoli durante le telefonate commerciali
L'Autorità ipotizza che, nel corso di contatti telefonici finalizzati alla vendita di contratti di energia e gas, possano essere state fornite informazioni incomplete o fuorvianti riguardo:
- l'identità del soggetto che contattava il consumatore;
- la finalità della telefonata;
- le condizioni economiche delle offerte proposte;
- la reale convenienza dei contratti presentati.
L'obiettivo dell'istruttoria sarà accertare se tali comportamenti abbiano potuto influenzare in modo improprio le decisioni dei consumatori. Si tratta di condotte che, se accertate, rientrerebbero tra le pratiche commerciali scorrette vietate dal Codice del Consumo.
2. Ostacoli all'esercizio dei diritti dei clienti
La seconda contestazione riguarda il presunto inserimento di ostacoli all'esercizio dei diritti contrattuali previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento:
- al diritto di ripensamento;
- alle richieste di recesso;
- alla gestione delle pratiche di cessazione del contratto.
L'AGCM dovrà verificare se i consumatori abbiano incontrato difficoltà nel recedere dai contratti o nel far valere i propri diritti. Ricordiamo che il diritto di ripensamento entro 14 giorni è una delle tutele più importanti per chi sottoscrive contratti a distanza o fuori sede.

Cosa significa l'avvio dell'istruttoria
È importante sottolineare che l'avvio di un procedimento istruttorio non equivale a una condanna o a una sanzione. Si tratta di una fase preliminare durante la quale l'Autorità raccoglie documentazione, acquisisce informazioni e valuta le segnalazioni ricevute.
Solo al termine dell'istruttoria l'AGCM potrà stabilire se vi siano state effettivamente violazioni del Codice del Consumo e, in tal caso, adottare eventuali provvedimenti o sanzioni. Fino ad allora, le contestazioni restano ipotesi oggetto di verifica.
Un tema sempre più rilevante nel mercato energetico
Negli ultimi anni il settore dell'energia è stato spesso oggetto di interventi da parte dell'Antitrust per presunte attivazioni non richieste, pratiche di teleselling aggressive e difficoltà incontrate dai consumatori nell'esercizio dei propri diritti contrattuali. L'Autorità ha più volte ribadito l'importanza della trasparenza nelle comunicazioni commerciali e della tutela dei clienti finali nel mercato libero dell'energia elettrica e del gas.
Chi è Rec Energy (Start S.r.l.)
Rec Energy è il marchio commerciale con cui opera Start S.r.l., società attiva nella vendita di contratti luce e gas sul mercato libero. Come molti operatori del settore, utilizza canali di vendita diretta — tra cui il teleselling (vendita telefonica) e il porta a porta — per acquisire nuovi clienti finali. È proprio su queste modalità di contatto commerciale che si concentra l'attenzione dell'AGCM, l'autorità che vigila sulla correttezza delle pratiche commerciali in Italia.Teleselling e contratti non richiesti: un fenomeno diffuso
Il teleselling energia è una delle principali fonti di reclami nel settore. Le criticità più frequenti segnalate dai consumatori riguardano:
- cambio di fornitore non richiesto (switch effettuato senza un valido consenso);
- offerte presentate come più convenienti di quanto siano realmente;
- operatori che si presentano in modo ambiguo, lasciando intendere un legame con il fornitore attuale o con il gestore di rete;
- difficoltà nel ricevere copia del contratto e delle condizioni economiche;
- ostacoli quando il cliente prova a disdire o esercitare il diritto di ripensamento.
In molti casi il consumatore si accorge del cambio fornitore solo quando arriva la prima bolletta di un operatore diverso da quello scelto. Per questo è fondamentale conoscere i propri diritti del consumatore nel mercato dell'energia e sapere come reagire.
Come riconoscere una pratica commerciale scorretta
Una pratica commerciale scorretta, secondo il Codice del Consumo, è ogni condotta che induce in errore il consumatore o ne ostacola la libertà di scelta. Nel contesto delle forniture luce e gas, i segnali d'allarme tipici sono:
- la telefonata non chiarisce con quale società stai parlando;
- ti viene chiesto il codice POD (luce) o PDR (gas) o i dati della bolletta senza una proposta trasparente;
- l'offerta "in scadenza oggi" che spinge a decidere subito, senza tempo per valutare;
- condizioni economiche comunicate a voce ma diverse da quelle scritte nel contratto;
- resistenze e tempi lunghi quando provi a recedere.
In presenza di questi elementi è opportuno non fornire dati, chiedere tutto per iscritto e, se necessario, presentare un reclamo al fornitore e all'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) tramite la procedura reclami ARERA. Le pratiche commerciali scorrette possono inoltre essere segnalate direttamente all'AGCM attraverso il modulo per segnalare pratiche scorrette.
Come possono tutelarsi i consumatori
Per evitare problemi durante la sottoscrizione di offerte luce e gas è consigliabile:
- richiedere sempre la documentazione contrattuale completa;
- verificare attentamente il nome del fornitore che sta effettuando la proposta commerciale;
- leggere condizioni economiche e clausole contrattuali prima dell'adesione;
- conservare registrazioni, email e documenti ricevuti;
- esercitare tempestivamente il diritto di ripensamento quando previsto dalla normativa.
Un altro consiglio utile è affidarsi a un servizio di consulenza indipendente: con la nostra analisi gratuita della bolletta verifichiamo se la tua offerta è davvero conveniente e ti aiutiamo a capire cosa stai firmando, prima di aderire.
Conclusioni
L'istruttoria avviata dall'AGCM nei confronti di Rec Energy rappresenta un ulteriore segnale dell'attenzione delle autorità verso la tutela dei consumatori nel mercato libero dell'energia. Saranno gli accertamenti dell'Autorità a chiarire se le condotte contestate abbiano effettivamente violato le norme a tutela dei clienti. Fino alla conclusione del procedimento, le contestazioni restano ipotesi oggetto di verifica.
Domande frequenti
Cos'è l'istruttoria AGCM su Rec Energy?
È un procedimento aperto dall'Antitrust per verificare se Rec Energy (Start S.r.l.) abbia adottato pratiche commerciali scorrette nella vendita di contratti luce e gas, in particolare telefonate con informazioni ingannevoli e ostacoli al diritto di recesso. Non è una condanna: è una fase di accertamento.
Ho un contratto con Rec Energy: cosa devo fare?
Avere un contratto con Rec Energy non comporta automaticamente alcun problema. È però consigliabile rileggere le condizioni economiche, conservare la documentazione e verificare che l'offerta corrisponda a quanto ti era stato proposto. Se hai dubbi, puoi richiedere una consulenza gratuita.
Come posso annullare un contratto luce e gas non richiesto?
Se il contratto è stato attivato senza un valido consenso, puoi contestarlo al fornitore, esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni (per contratti a distanza o fuori sede) e, se necessario, presentare reclamo ad ARERA e rivolgerti allo Sportello per il Consumatore Energia.
A chi posso rivolgermi se ho subito una pratica scorretta?
Puoi segnalare il caso all'AGCM, presentare reclamo ad ARERA e al fornitore, oppure affidarti a un consulente indipendente che analizzi il tuo contratto e ti indichi i passi corretti per tutelarti.