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Pompa di calore conviene? Guida per chi vuole lasciare il gas

Pubblicato il 10 Apr 2025

In breve: Costi di installazione, risparmio annuo, incentivi 2025 e quando conviene davvero sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore.

Pompa di calore al posto del gas: impianto efficiente per il riscaldamento elettrico della casa e risparmio in bolletta

Con l'aumento dei prezzi del gas degli ultimi anni e le nuove normative europee sull'efficienza energetica degli edifici, sempre più famiglie e aziende italiane si chiedono se convenga passare dalla caldaia a gas a una pompa di calore. La risposta non è universale: dipende da diversi fattori. Questa guida ti aiuta a valutare la scelta in modo concreto.

Cos'è una pompa di calore e come funziona

La pompa di calore è un sistema di riscaldamento (e raffreddamento) che non "brucia" combustibile per produrre calore, ma lo trasferisce dall'esterno verso l'interno — o viceversa per il raffrescamento. Funziona con l'elettricità e sfrutta le proprietà termodinamiche dei fluidi refrigeranti.

L'efficienza di una pompa di calore si misura con il COP (Coefficient of Performance): un COP di 3 significa che con 1 kWh di energia elettrica produci l'equivalente di 3 kWh di calore. Le migliori pompe di calore aria-aria moderne hanno COP tra 3,5 e 5. La caldaia a gas ha sempre efficienza inferiore a 1 (il 100% dell'energia del gas viene convertita in calore, al massimo).

Tipologie di pompe di calore

Esistono tre tipologie principali:

Aria-aria: preleva calore dall'aria esterna e lo cede all'aria interna tramite un'unità interna (simile a un climatizzatore). Economica da installare (3.000-8.000 euro), ma meno efficiente a temperature esterne molto basse.

Aria-acqua: preleva calore dall'aria esterna e lo trasferisce all'acqua dell'impianto idraulico (radiatori o pavimento radiante). È la sostituzione diretta della caldaia. Costo di installazione: 8.000-15.000 euro.

Geotermica (terra-acqua): sfrutta il calore del sottosuolo, molto più stabile dell'aria. Altissima efficienza ma costo elevato (15.000-30.000 euro) per le perforazioni.

Quando conviene la pompa di calore: i numeri

Il confronto economico dipende da tre variabili: il prezzo del gas, il prezzo dell'elettricità e l'efficienza dell'impianto. Facciamo un esempio con una casa di 100 mq a Milano.

Scenario attuale con caldaia a gas: consumo annuo di circa 1.200 Smc di gas. Al prezzo attuale di circa 0,90 euro/Smc (puoi monitorare l'andamento del gas sulla nostra pagina Indici PSV), la spesa annua per il riscaldamento è di circa 1.080 euro.

Scenario con pompa di calore aria-acqua (COP medio 3): il fabbisogno termico equivalente richiede circa 3.500 kWh elettrici. Al prezzo medio dell'elettricità di circa 0,25 euro/kWh, la spesa è di circa 875 euro annui. Risparmio: circa 200 euro l'anno.

Ma attenzione: con un contratto elettrico ottimizzato (tariffe notturne, consumo nelle fasce F2-F3) il costo dell'elettricità può scendere sensibilmente. E con il fotovoltaico abbinato, il risparmio diventa ancora più significativo.

Gli incentivi fiscali disponibili nel 2025

Questo è il fattore che spesso rende la pompa di calore conveniente anche quando i numeri del solo risparmio energetico non bastano.

Ecobonus al 65%: per la sostituzione di caldaie con pompe di calore ad alta efficienza, è possibile detrarre il 65% della spesa in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Su un impianto da 12.000 euro, l'agevolazione vale 7.800 euro — riducendo il costo effettivo a 4.200 euro.

Conto Termico 2.0: il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) eroga un incentivo diretto per la sostituzione di caldaie con pompe di calore negli edifici residenziali. Gli importi variano ma possono coprire il 40-65% della spesa. Consulta il sito ufficiale del GSE.it per le condizioni aggiornate.

Quando la pompa di calore NON conviene

La pompa di calore non è sempre la scelta migliore. Ecco i casi in cui è meglio aspettare o valutare alternative:

Edificio con scarsa coibentazione: la pompa di calore funziona meglio con impianti a bassa temperatura (pavimento radiante o fan coil). Se hai vecchi termosifoni che richiedono acqua a 70-80°C, l'efficienza della pompa di calore cala drasticamente. Prima dell'impianto, valuta un intervento sull'involucro edilizio.

Zone con inverni molto rigidi: sotto i -5°C le pompe di calore aria-acqua perdono efficienza. Nelle zone alpine o nell'Italia settentrionale con inverni particolarmente freddi, è preferibile una pompa di calore ibrida (abbinata a una caldaia a gas di backup).

Contratto elettrico non ottimizzato: se paghi l'elettricità a prezzi alti (contratto non competitivo), il risparmio sul gas potrebbe non essere sufficiente. Prima di installare una pompa di calore, assicurati di avere un contratto elettrico efficiente — noi possiamo aiutarti con una consulenza gratuita.

Il payback: in quanti anni rientri dell'investimento

Senza incentivi, con un risparmio annuo di 200-400 euro e un investimento di 10.000-15.000 euro, il payback è di 25-40 anni — troppo lungo. Ma con l'Ecobonus al 65%, il costo effettivo scende a 3.500-5.250 euro: il payback diventa di 8-15 anni. Con il Conto Termico e il fotovoltaico abbinato, si può scendere sotto i 7 anni.

Le normative europee che spingono verso la transizione

La Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), approvata dal Parlamento Europeo nel 2024, prevede che gli edifici residenziali raggiungano determinate classi energetiche entro il 2030-2035. Chi non si adegua potrebbe avere difficoltà a vendere o affittare l'immobile. Per chi ha un immobile in classe E o F, investire nella pompa di calore oggi significa anche aumentare il valore dell'asset nel tempo. Per approfondire, consulta la pagina ufficiale della Commissione Europea.

Conclusione: sì, ma con le giuste condizioni

La pompa di calore conviene se: l'edificio ha un buon livello di isolamento, l'impianto è compatibile (o viene aggiornato), si sfruttano gli incentivi fiscali disponibili, il contratto elettrico è ottimizzato. In questo scenario, il risparmio è reale e il payback è ragionevole. Affidati al nostro servizio di gestione utenze per un'analisi personalizzata della tua situazione: ti aiutiamo a capire se conviene e, se sì, ti accompagniamo nella scelta dell'impianto e nell'ottimizzazione del contratto elettrico.

Domande frequenti

Quando conviene passare dalla caldaia a gas alla pompa di calore?

Conviene soprattutto in edifici ben isolati, con impianti a bassa temperatura (pavimento radiante o ventilconvettori) e, se possibile, con fotovoltaico. In case poco isolate e con radiatori tradizionali il risparmio si riduce sensibilmente.

Quanto consuma una pompa di calore?

Dipende dal COP stagionale: con un rendimento medio intorno a 3 la pompa fornisce circa 3 kWh termici per ogni kWh elettrico assorbito. Il costo di esercizio va quindi confrontato con il prezzo del gas e con quello dell'energia elettrica.

Serve cambiare il contratto elettrico?

Spesso sì: l'aumento del carico richiede di verificare la potenza impegnata e può rendere conveniente un'offerta con fasce orarie o dedicata, per non pagare in F1 la maggior parte dei consumi.

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